Il legno come fonte di energia rinnovabile

Sapevi che il 75% del nostro consumo energetico proviene da energia rinnovabile autoprodotta? Il legno è molto più di una materia prima per i nostri prodotti: è anche un combustibile per le nostre centrali a energia rinnovabile.

Ogni particella di legno conta

Dopo più cicli di utilizzo, i residui di legno possono diventare troppo piccoli o troppo contaminati per essere trasformati in nuovi pannelli. Ma non li scartiamo mai. Anche queste particelle ricevono un’ultima vita come fonte di energia rinnovabile per i nostri siti. Persino la polvere di legno più fine, che si genera ad esempio durante la levigatura o il taglio dei pannelli, viene utilizzata come combustibile. Così non si perde nulla e riduci drasticamente il consumo di combustibili fossili.

Due centrali energetiche proprie

Insieme ad Aspiravi, esperto in energia rinnovabile, gestiamo due centrali a biomassa nei nostri siti:

  • A Oostrozebeke, A&S trasforma ogni giorno, dal 2010, quasi 500 tonnellate di scarti di legno in energia verde. Più di quanto consumiamo noi stessi. Per questo l’energia in eccesso viene immessa nella rete, a beneficio di aziende e famiglie della zona.
  • A&U, attiva dal 2020 a Wielsbeke, fornisce non solo energia verde e calore per i nostri stabilimenti, ma anche per Agristo, azienda locale di trasformazione delle patate, tramite una rete di teleriscaldamento di 2,5 km. E l’energia restante? Anche quella viene immessa nella rete pubblica.

E cosa succede al legno di scarto “ancora valido”?

Utilizziamo il legno come fonte di energia solo quando non è davvero più adatto a produrre nuovi pannelli. Fino a quel momento, gli diamo il maggior numero possibile di nuove vite nei nostri pannelli truciolari e MDF. Così mantieni il legno nel ciclo il più a lungo possibile.

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